Informazioni
utili sui Funghi
La raccolta ed il consumo dei funghi sono, purtroppo
ancora oggi, oggetto di false credenze, tramandate
dalla tradizione popolare o quantomeno i comportamenti
vengono dettati da una scarsa conoscenza sia delle
caratteristiche dell'alimento "fungo" sia dell'ambiente
in cui esso si trova. Gli Ispettorati Micologici dei
Dipartimenti di Prevenzione delle Zone Territoriali
- ASUR sono attivi nel fornire informazioni utili ai
cittadini che raccolgono, acquistano e consumano funghi,
al fine di ridurre i rischi connessi al tipo di alimento
e diffondere comportamenti consapevoli e rispettosi
degli ecosistemi in cui essi vivono.
Non è vero che sono tutti commestibili
i funghi che nascono sul legno o mangiati dalle lumache.
Non è vero che se è sopravvissuto il "gatto", i funghi
possono essere consumati con tranquillità.
Non è vero che aglio e argento anneriscono durante
la cottura di funghi velenosi.
Non è vero che sono tutti velenosi i funghi che cambiano
colore al taglio o al tocco.
Non è vero che diventano velenosi se cresciuti in prossimità di
ferri arrugginiti o al passaggio di serpenti e vipere.
Non è vero che il colore, la bellezza, il bel portamento
di un fungo sono sinonimo di commestibilità. |
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CONDIZIONI
PER LA RACCOLTA:
Il Tesserino di abilitazione
In base alla Legge
Regionale 25 luglio 2001 n. 17, nella Regione Marche,
per poter raccogliere funghi epigei spontanei, è necessario
essere in possesso di un tesserino di abilitazione
rilasciato previa partecipazione a corsi formativi,
organizzati dalle Comunità Montane ove esistenti o
dalle Province per il restante territorio.
L' Articolo n.7 della medesima legge definisce le modalità di
realizzazione dei corsi formativi. Il tesserino di
abilitazione è valido per tutto il territorio della
Regione.
Oltre al possesso del suddetto tesserino il raccoglitore è tenuto
al pagamento di un importo quale permesso di raccolta,
in misura variabile a seconda della durata del permesso
stesso .
• Per raccogliere i funghi non usare rastrelli,
uncini o altri mezzi che possano danneggiare il sottobosco.
• Raccogliere esemplari interi, completi di tutte
le parti (la determinazione di un fungo è
possibile solo se viene esaminato nella sua totale
integrità).
• Non raccogliere funghi troppo piccoli. E' vietata
la raccolta di Amanita Caesarea allo stato di ovulo
chiuso e la raccolta di Agaricus (prataiolo), Boletus
(porcini), Calocybe (prugnolo/spignolo) aventi diametri
del cappello inferiore a 4 cm.
• Non distruggere volontariamente i funghi di
qualsiasi specie anche se non vengono raccolti. I funghi
raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi
ed aerati (es: cesti di vimini) che consentono l'ulteriore
disseminazione delle spore ed evitano fenomeni di compressione
e di fermentazione dei funghi. Non utilizzare sacchetti
di plastica.
• Non raccogliere i funghi in aree sospette d'inquinamento
(come ad es.: discariche, lungo le strade, zone industriali,
campi trattai con pesticidi e diserbanti, ecc.).
• Se si intendono raccogliere funghi di specie
sconosciute, riporli in contenitori separati; il contatto
di un fungo velenoso può compromettere la commestibilità di
un intero cesto di funghi prelibati.
• Se acquistate funghi freschi spontanei verificate
che gli stessi siano stati sottoposti a preventivo
controllo micologico da parte degli Ispettorati Micologici
delle Zone Territoriali -ASUR.
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