Terra
di tesori nascosti nella fitta vegetazione, fra le
nebbie autunnali e i riflessi allegri di torrenti e
ruscelli, Roccafluvione si estende per quasi 70 Kmq,
offrendo allo sguardo vertiginose escursioni dalle
vette oltre i 1000 metri alla vallata a 216 metri slm.
Roccafluvione trae il nome dal torrente
Fluvione e dagli antichi castelli che insieme a Osoli
hanno dato vita al comune: Rocca Reonile e Rocca Casaregnana.
Dalle
più alte delle 60 frazioni la vista spazia dal
mare alle catene dei monti Sibillini, della Laga e
del Gran Sasso.
È possibile conoscere il territorio di Roccafluvione,
nelle sue particolarità,
affrontando i percorsi di interesse naturalistico e storico-architettonico che
si snodano fra le sue frazioni. È in questo viaggio che si conosce la natura
come imparagonabile architetto.
Sull'alto letto del torrente Fluvione, lungo
la strada di Casacagnano, si osserva il ponte naturale formato dall'unione di
due rocce, e per questo chiamato nativo, che oggi è il simbolo del Comune di
Roccafluvione ed è rappresentato nel suo stemma.
Più in alto, lontano dal fiume,
nei castagneti di Meschia, imponenti massi, scolpiti dal tempo e dalle intemperie,
segnano il paesaggio di misteriose suggestioni: l'ignota provenienza ha suggerito
per loro l'aggettivo di "erratici". Proprio a Meschia ha sede l'Aula Verde gestita
dall'associazione valorizzazione ambiente montano in collaborazione con la pro
loco allo scopo di favorire lo studio dei fenomeni naturali, dell'ambiente, dei
prodotti e delle tradizioni. Roccafluvione conta circa 2.300 abitanti che risiedono
prevalentemente nel capoluogo Marsia.
Numerose sono le attività culturali legate
alle tradizioni contadine: le rinomate attrattive gastronomiche, legate alla
raccolta di funghi e al mercato del tartufo nero pregiato, consentono di offrire
alcuni fra i migliori ristoranti della regione; le ricerche folcloristiche che
hanno dato vita al locale gruppo di Canti e Balli popolari; la riscoperta delle
tradizioni e dell'artigianato legate a manifestazioni come feste paesane e mostre;
la valorizzazione dell'ambiente che ormai da anni vede crescere la Fiera delle
piante, momento ricco di iniziative di studio, di mercato e di ricreazione.
Non
mancano inoltre attività culturali legate alla musica e al teatro.
Pur avendo
una storia risalente all'epoca preromana, le cui testimonianze sono
conservate nel museo archeologico di Ascoli Piceno, Roccafluvione presenta le
tipiche caratteristiche urbane della cultura benedettina farfense, che dall'anno
1039 assunse il controllo del territorio.
È ancora visibile la fitta rete di
luoghi di culto disseminati sulle alture e nelle vallate, piccoli agglomerati
urbani privi di fortificazioni ma costruiti intorno al luogo sacro e sociale
di riferimento: la chiesa. Spiccano tra le altre l'abbazia di S. Stefano, nel
capoluogo, la cui cripta risale al IX secolo e la chiesa di SS. Ippolito e Cassiano
a Pedara, la cui caratteristica torre campanaria con funzione difensiva, munita
di feritoie e di un passaggio interno, domina dall'alto il Fluvione.
Degne di
visita sono anche la chiesa di S. Maria a Scalelle e di S. Maria a corte di Valcinante.
Roccafluvione
offre ai suoi abitanti e visitatori numerose possibilità per praticare
sport, sia all'aperto (ciclismo, mountainbyke, podismo, pesca-sportiva, bouldering,
ovvero arrampicata libera sui massi erratici di Meschia) che all'interno delle
strutture sportive. Il tutto in un paesaggio che in ogni periodo dell'anno regala
colori e profumi indimenticabili.
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